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114 MANTENERE IL RESPIRO A LUNGO

Stanotte mi sono svegliato, e una spia rossa lampeggiava nella mia testa, o forse era solo un messaggio non letto registrato sulla segreteria telefonica sul comodino. Comunque, mi sono messo a sedere sulla trapunta, con gli occhi gonfi, come un pugile imbronciato inscritto nel suo angolo del ring e, mentre cercavo di aprire gli occhi, combattendo contro quegli spilli che tenevano le mie palpebre incollate, pensavo che le cose del mondo non sono cambiate; sono cambiato io.

Ho tirato un respiro lunghissimo.

La mia vita è cambiata, e sta evolvendo rapidamente verso qualcosa di più interessante, verso Ovest.  Non mi capita più di svegliarmi con la stessa sensazione di urgenza che mi assaliva prima d’ora. Ora so mantenere il respiro molto a lungo, e quell’ansia che stringeva lo stomaco, si è trasformata in un  malessere leggero, quasi in una nuvola di bel tempo.

Sento di avere forza, e coraggio da vendere, e una mente ancora acuta. Il mio sguardo è ora meno pesante, e riesco ad attraversare il cuore delle persone, e a dipingerne quei sogni invisibili che si portano dietro come palloncini colorati. E’ come se le costellazioni si siano ad un tratto accese sul fondale d’inchiostro del cielo notturno, e il firmamento sia diventato una distesa di segnali luminosi per gli aerei in partenza verso continenti lontani.

~ di Sandro on 2 Maggio 2013.

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