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13 UNA MILONGA DI NOME AMORE

E’ sempre una questione di buone domande più che di risposte. Quelli che sanno le cose del mondo sanno anche che certe domande non si fanno, che le risposte sono inevitabilmente inutili e che si corre il rischio di fare la figura dell’ingenuo, al minimo. Ma tant’è: a me la domanda Lei l’ha fatta e pretende una risposta, Lei.

L’argomento è ingombrante. Da vecchio ex-gaudente ma ora rinsavito e bacchettone, per mantenere un filo di onorabilità occorrerà che io faccia le cose in incognito e che quindi mi travesta da habanero perchè non mi si riconosca. Abito in lino bianco, panama in testa e sigaro all’angolo della bocca. Spento, chè non è ancora chiaro se il blog sia locale aperto al pubblico o meno. La domanda è che cos’è l’amore, anzi, che coss’è l’amor?

La risposta sarà danzata a richiesta. Ho un carnet da rispettare. Scenderò nel mio jazz club preferito dove ballerò come un pazzo. Pazzo lo sono già di mio e non parlerò dell’amore inteso come quel senso che chiude nello stomaco le farfalle o fa vivere in bianco e nero con il presentimento che non ci sarà domani.

Sei una parte di me
la gamba che batte il tempo
il braccio che ti tiene vicino

Mi limiterò ad enumerarlo, l’Amore. Musicalmente parlando il ritmo del nostro discorso è quaternario. Incontro, Avvicinamento, Corteggiamento, Pausa. Non starò poi a spiegare quanto lunga sia la pausa. Può durare l’attimo necessario a cambiare la posizione del gomito, ad angolare il viso per un istante e poi lasciarsi andare senza rete nel vuoto. Può durare lo spazio di un secondo, di un’ora o di più. Che ci si muova insieme od in controtempo, la pausa può anche essere un punto. Changez les dames. E la quadriglia riprende con nuovi ballerini. Un due tre pausa un due tre pausa.

I giovani ballano strisciando i piedi o con passi veloci; tango e milonga camminano insieme, si alternano, si congiungono. Il ritmo è marcato e trascinante, il loro sguardo displicente sprezzante e ironico.
L’amore maturo si muove con un passo base uniforme, regolare, arricchito da qualche variante presa in prestito dal tango: ritmo naturale, di eternità.
La donna è sensuale, l’uomo conduce. Si sfiorano, si rincorrono, si avvicinano e si accarezzano.

C’è poi il ballo dei partners sconosciuti, emozioni fugaci, il Libertango degli incontri occasionali e furtivi. Le poche regole da rispettare riguardano l’incontro. Non serve nemmeno un contrabbasso, il bandoneòn od il pianoforte. C’è chi ama i passi liberi che si effettuano staccandosi dal proprio partner, c’è chi comunque resta nei quattroquarti del rapporto di coppia.

Poi c’è il ballo in cui ci si specializza, quello umile che gode dentro di sè del proprio tango, quello disperato in cerca delle luci sul palcoscenico, quello di chi usa sbandare mimando il passo del vecchio guappo di periferia.

Si balla insieme o separati, ciascuno con le mani sul proprio compagno o dietro di sè, nel cuore terzine, semiminime e biscrome. Il respiro segue la battuta, scandita rigorosamente dal basso. Io sono pazzo d’Amore, ho un passo nuovo e ballo con l’assenza al mio fianco.

Che coss’è l’Amor

Che cos’è l’amor
chiedilo al vento
che sferza il suo lamento sulla ghiaia
del viale del tramonto
all’ amaca gelata
che ha perso il suo gazebo
guaire alla stagione andata all’ombra
del lampione san soucì

che cos’è l’amor
chiedilo alla porta
alla guardarobiera nera
e al suo romanzo rosa
che sfoglia senza posa
al saluto riverente
del peruviano dondolante
che china il capo al lustro
della settima Polàr

Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
volteggio tutto crocco
sotto i lumi
dell’arco di San Rocco
ma s’appoggi pure volentieri
fino all’alba livida di bruma
che ci asciuga e ci consuma

che cos’è l’amor
è un sasso nella scarpa
che punge il passo lento di bolero
con l’amazzone straniera
stringere per finta
un’estranea cavaliera
è il rito di ogni sera
perso al caldo del pois di san soucì

Che cos’è l’amor
è la Ramona che entra in campo
e come una vaiassa a colpo grosso
te la muove e te la squassa
ha i tacchi alti e il culo basso
la panza nuda e si dimena
scuote la testa da invasata
col consesso
dell’amica sua fidata

Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
vampiro nella vigna
sottrattor nella cucina
son monarca e son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo
con dignità da rey

Che cos’è l’amor
è un indirizzo sul comò
di unposto d’oltremare
che è lontano
solo prima d’arrivare
partita sei partita
e mi trovo ricacciato
mio malgrado
nel girone antico
qui dannato
tra gli inferi dei bar

Che cos’è l’amor
è quello che rimane
da spartirsi e litigarsi nel setaccio
della penultima ora
qualche Estèr da Ravarino
mi permetto di salvare
al suo destino
dalla roulotte ghiacciata
degli immigrati accesi
della banda san soucì

Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
vampiro nella vigna
sottrattor nella cucina
Son monarca son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo
con dignità da rey
Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
volteggio tutto crocco
sotto i lumi dell’arco di San Rocco
Son monarca son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo
con dignità da rey

(Vinicio capossela)

~ di Sandro on 3 Dicembre 2005. Tagged: , ,

14 Risposte to “13 UNA MILONGA DI NOME AMORE”

  1. caro zio, sei proprio un filosofo. bella l’idea del libertango. Non so perchè ma mi ha fatto pensare ad una musica di un “mostro” che ritengo uno dei migliori musicisti del mondo. Astor Piazzolla. mamma mia che cervello quell’uomo.

  2. Il Libertango è proprio suo…

  3. ancora più di libertango mi piace in verità “adios nonino”.

  4. cia tung.bello il tuo post.mi è piaciuta la decrizione del panama col sigaro.quando fumavo,esclusivamente sigari(e bevevo rum)frequentavo luoghi dove si balla latinamericano.direi che quella dei balli e della cultura latinamericana fa da giusto sfondo metaforico alle vicende dell’amore,riguardo al quale non c’è niente da capire.che,in senso buddista,il niente è il tutto.Ciao Nico

  5. Cari ragazzi, siete qui a tenere compagnia ad un insanabile ballerino zoppo che inciampa anche sulle proprie parole. E dimentica il rum…

  6. zio, ma che lavoro fai?

  7. Eh, quello sarà tutto un altro post

  8. questo zio mi sfinisce. volevo solo sapere cosa fai nella vita.’mo devo aspetatre pure il post sulla tua professione? uffi

  9. Faccio finta di fare il libero professionista. Patrocino discariche dove sembra che non si voglia buttare via niente, progetto cave graniticamente orientate a non cavare mai niente fuori e soprattutto amo relazionarmi con clienti che non amano relazionarsi con il loro libretto degli assegni. Soprattutto se si tratta di pagare me.

  10. io ho una idea: perchè non formiamo il club dei morti di fame? Io posso esserne la presidente per meriti acquisiti in 41 anni di vita

  11. Io posso fare il tesoriere perchè ho le tasche bucate

  12. Intanto che più sotto si discute di vil denaro, devo dire che mi è piaciuto molto quello che ho letto.
    Ho sempre pensato al tango come una rappresentazione dell’amore passionale, e tu hai ribaltato il concetto!
    Buona domenica
    p.s. sarai impegnatissimo in questo periodo, con tutte le luminarie natalizie! :)

  13. è passato più di un anno da qando mi hai canticchiato per ore girando per le vie della nostra karalis questa canzone..tanto che mi era entrata in testa…come un tarlo…una cantilena che ho ripetuto nella mia testa durante tutto il viaggio di ritorno in aereo..mentre tornavo incontro ad una trsistissma e dure realtà..stavo per spezzare le catene con un passato che era ancora presente ma che in qualche modo sapevo che da lì a poco sarebbe stato passato..il tutto con risvolti tragicicomici…più o meno noti alla kermesse romana che sgambetta a ritmo di congas e clave..ma questa è stata anche la mia rinascita…mi hai dato un appiglio a cui aggrapparmi..in cui ho riversato tutte le energie e la mia creatività…che non mi ha fatto traferire… in tanzania!
    una milonga che da quel viaggio ha influenzato tante vite con passo pesante o leggero…ed ancora oggi disegno nell’ aria e sul pavimento di casa mia o di svariate sale più meno di prova che coss’è l’ amor per me…per i ragazzi che con me danno vita vita ad un progetto chiamato “corpo di ballo”..ED OGGI GRAZIE A QUESTO BLOG..per te mon ami’!!!
    catena irrefrenabile di eventi ..di emozioni..di intrecci di persone che neanche tu immagini…confronti litigi ..sorrisi..pianti..mani più o meno tese..il tutto per un uomo dal panama bianco che con il suo bicchiere di havana 7 in mano ed sigaro dall’ altra una notte di uno dei miei tanti periodi difficili.. mi ha cullato con voce a suo dire poco intonata…con le parole della domanda più difficile che da tanto mi stavo ponendo..che coss’è l’amor??
    non sono brava come te con le parole..ma posso dire sicuramente quello che non è..non è distruzione..
    ed accennare quello che è visto che per me è un infinito cesto di sorprese..E’ anche questo regalo..è la tua presenza nella mia vita..nonostante tu sia…da una vita al di là del mare…

  14. hehehhehehehhehehhe