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15 IO SONO UN COLTELLO

Io attraverso la città, sono un coltello che taglia la torpida città del maestrale in due pezzi: la parte giusta e la parte contromano. Conosco le strade, sono pratico. Incrocio ombre e non mi fermo. Fiuto gli odori e gli umori che colano dalle grondaie. La città si lascia dissezionare, guardare nell’intimo; la città apre le gambe. Ne escono semafori, serrande, marmitte. Spero che stanotte non piova e proseguo; sono a metà strada e non tornerò indietro perchè la casa di oggi non è quella di ieri; io non sono quello di ieri e non so che farmene del passato.

Cammino sotto la pioggia, anche se non piove. Ora mi piace pensarlo. E allora piove ed io sono fradicio. Grondo d’acqua e distillo ira. Butterei giù i palazzi con un pugno e, per Dio, lo faccio sul serio. Faccio due passi indietro per gustare lo spettacolo: magnifico effetto domino di palazzi su palazzi che si ribaltano fino al porto. Rado al suolo la città a pugni.

Se ti incontrassi stasera, povera te! Ti griderei contro che ti odio, fortissimamente. Il mio grido farebbe tre volte il giro del mondo; assordando gli elefanti africani; abbattendo due caccia a reazione; sollevando tempeste di sabbia.
Poi fuggirei a nuoto sul monte più alto del mondo; risalendo i fiumi, è ovvio; polverizzando record su record: di distanza, di resistenza, singolo ed a squadre.

Eccomi allora in prossimità dell’arrivo. Tutte le televisioni del mondo sarebbero schierate ad aspettare l’uomo che arriva a nuoto dalla Sardegna sul Monte più Alto del Mondo. Farebbero a gara per intervistarmi per primi.

Perchè l’hai fatto? chiederebbero.
Perchè l’ho fatto?
Sono stanco, mi reggo a fatica sulle gambe. Mi manca il fiato.
Perchè l’ho fatto?
Non so, non ero in me.

Spero che stanotte non piova.

~ di Sandro on 6 Dicembre 2005. Tagged: ,

11 Risposte to “15 IO SONO UN COLTELLO”

  1. ciao :-)
    c’è una gran forza nel tuo modo di scrivere, una determinazione… come dire… poco cagliaritana. Tornerò a trovarti (a te scegliere se trattasi di promessa o di minaccia)

  2. L’indeterminazione cagliaritana?
    ???
    A questo punto l’argomento mi incuriosisce e spero che la tua sia una promessa.

  3. anch’io sono un coltelloa volte puntato sul mio petto…

    Anch’io vorrei gridare …ma i sordi
    sono sordi…
    un saluto

  4. ho letto, naturalmente. leggo i tuoi post la mattina presto. sempre meglio, mi sembra. colonna sonora azzeccatissima. non faccio complimenti esagerati perchè è poco piacevole avere a che fare con un pompiere, ma wow. bravissimo (tiè tiè tiè al pompiere).
    adipi

  5. Da bambino volevo fare il pompiere. Poi mi sa che ho bruciato più cose di quante ne abbia spento.
    E io che pensavo che fossi permalosa…
    Mi cospargo il capo di cenere.
    Dovrò accendere una sigaretta, allora.

  6. ah beh.
    rimango ammutolita a riflettere.
    anch’io ultimamente vorrei essere un coltello, se continua così divento una katana.

  7. adipi ci ha citatinella classifica dei più sexi,hai visto?Bello questo post,più conforme allo stile che mi piace,poetico,hard-boiled,esistenziale,maledetto,tenero,surreale…
    Ciao,Nick Cordola…
    Good moorning and good luck

  8. Complimenti davvero, mi piacciono le storie notturne che scrivi. Sei una bella scoperta, se permetti ti linko.

  9. beh… se sono passata per di qua è solo perchè ho letto il post di adipi ;-)
    se lo dice lei ci credo….
    a presto

  10. la notte è nostra
    prenderla è lo scopo
    per cui siamo qui

  11. La forza e l’energia che hai espresso hanno risuonato a lungo nella mia cassa toracica stasera. Non sento la stessa adrenalina che permette la demolizione dei palazzi a domino, ma vivo di una costante inquietudine che mi lascia vivere tra forti contrasti, grandi conflitti, devastanti lotte tra elementi della natura.
    Tornerò, l’eco mi farà tornare.